Mosaici, dalla Mesopotamia ad Oderzo ..

I mosaici sono opere artistiche, immagini determinate dall’assemblaggio di piccoli pezzi di vetro colorato, pietra o altri materiali. Sono spesso usati nell’arte decorativa o come decorazioni di interni.

La maggior parte dei mosaici sono fatti di piccoli, piatti, approssimativamente quadrati pezzetti di pietra o di vetro di colori diversi, noti come tessere. Alcuni, soprattutto i mosaici pavimentali, sono fatti di piccoli pezzi rotondi di pietra, chiamati “mosaici di ciottoli“.

La storia dei mosaici inizia nel 3000 a.C. in Mesopotamia. Qui i mosaici sono formati da coni di terracotta che sono stati inseriti in muri rivestiti di uno spesso strato di intonaco. Le estremità piatte di questi coni sono dipinte di nero, rosso e bianco. Alcuni degli esempi più impressionanti si trovano a Uruk (Habuba Kabira), ma questa tecnica di decorazione è stata rintracciata trovato in molte altre città come Ur e Eridu.

mosaici in Mesopotamia
mosaici in Mesopotamia

Mosaici di ciottoli sono stati invece rinvenuti a Tirinto in Grecia (2000 a.C.).

Roma e la Grecia conobbero l’arte mosaica attorno al IV secolo a.C.. Qui troviamo mosaici pavimentali di sassolini (lithostrota), veri e propri pavimenti di pietra realizzati per rendere impermeabile e resistente all’usura i pavimenti in terra battuta.

L’arte islamica del mosaico risale invece alla seconda metà del VII secolo d.C.. Sotto la dinastia dei califfi Omayyadi, il mosaico si diffuse nella zona di Damasco, per poi estendersi lungo tutta l’area del Mediterraneo (raggiungendo perfino la Sicilia e la Spagna) di influenza musulmana.

I mosaici nella modernità

Nella modernità, nel novecento, ecco infine l’arte mosaicale di Antoni Gaudí, dove forme gotiche e rinascimentali si mescolano con materiali e decorazioni sperimentali.

Sempre nella modernità possiamo segnalare la continuità mosaicale in Appiani Ceramiche. La società nasce a Treviso nel 1873. E’ però negli anni 90 che l’azienda di Oderzo (TV) inizia la produzione del mosaico ceramico, dopo che il marchio viene rilevato dalla famiglia Bardelli.

Ciò che caratterizza la produzione di Appiani è la monopressocottura, un processo produttivo che consente di ottenere prodotti ceramici i cui smalti e argille vengono pressati a secco. L’elevata temperatura di cottura garantisce al prodotto eccezionali qualità di durata e di resistenza ideali per molteplici applicazioni a pavimento e a rivestimento, sia in interno che in esterno.

E così da Uruk a Oderzo, la necessità dell’uomo di proteggere i luoghi calpestati (pavimenti) ed esprimere la bellezza, trovano una continuità storica.

Per avere maggiori informazioni, visita il sito di Appiani Ceramiche:

http://www.appiani.it/


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